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Settimana Santa…

Tornata dalla Messa del Giovedì Santo, riflettevo sulle parole pronunciate durante l’Omelia da Padre Domenico.

Parole che mi hanno colpita profondamente. Gesù si è prostrato e ha lavato i piedi ai dodici apostoli come solitamente facevano ai tempi i servi nei confronti dei loro padroni.

Gesù li amò sino alla fine…ha amato anche, e sopratutto, colui che lo ha tradito.

Dovremmo prendere esempio noi da Gesù. Amare l’altro per spirito di solidarietà, non per puro egoismo o per trarre dall’altro qualche utilità…amare anche quando ci sentiamo traditi, perchè con l’amore si abbatte ogni barriera, perchè amando possiamo essere d’esempio per chi si è comportato in malo modo nei nostri confronti. Amare per donarci all’altro e per donare a noi stessi quella serenità tanto agognata. Giungere a questo risultato è arduo, ma nulla si ottiene senza fatica…

Ecco allora il proposito per questa Pasqua: amiamo, con amore sincero, noi stessi e gli altri…sopratutto coloro che ci hanno ferito, che ci hanno tradito. Ne trarremo una grande ricompensa: riusciremo a vivere sereni con noi stessi. E non esiste libertà morale più grande!

 

 

Ed ecco un pò di ossigeno…staccare la spina e raggiugere i miei amici raf aficionados a Catania per trascorrere un week end insieme dopo tanto tempo. Sorrisi, felicità, serenità: gli stati d’animo che hanno caratterizzato i giorni insieme ad Angela, Santina, Lucia, Daniela e Fabrizio.

Oggi è la giornata internazionale della donna. Non posso non esprimere i miei pensieri sulla donna.

Anzi, sull’aspetto della violenza sulle donne, che oggi più che mai dovrebbe far riflettere ognuno di noi. Sopratutto alla luce della sentenza della Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia per non aver agito con sufficiente rapidità per proteggere una donna e suo figlio dagli atti di violenza domestica perpetrati dal marito che hanno poi portato all’assassinio del ragazzo e al tentato omicidio della moglie. ”

“Non agendo prontamente in seguito a una denuncia di violenza domestica fatta dalla donna, le autorità italiane hanno privato la denuncia di qualsiasi effetto creando una situazione di impunità che ha contribuito al ripetersi di atti di violenza, che in fine hanno condotto al tentato omicidio della ricorrente e alla morte di suo figlio”. Queste le parole utilizzate dai giudici di Strasburgo.

Voglio dire che se a livello normativo l’Italia non è al passo coi tempi, in quanto non riesce a dare una adeguata protezione alle donne e a qualsiasi altro tipo di violenza, dovremmo noi cominciare a cambiare, a farci un esame di coscienza, a portare rispetto e a far sì che in tv non si senta più parlare di violenza sulle donne.

Donne uccise brutalmente, donne bruciate con l’acido, donne considerate inferiori rispetto agli uomini nei luoghi di lavoro, donne ferite dolorosamente anche soltanto con le parole. Donne che, a seguito di continue violenze e fisiche e verbali, perdono la voglia di vivere, perdono il loro sorriso.

Le azioni e le parole violente non significano amore!!!! Incutono solo pensieri negativi, spengono la voglia di vivere! E anche quando le ferite non si mostrano all’esterno, sono custodite all’interno del cuore di ogni donna che subisce violenza.

Ciascuno di noi dovrebbe ricordare a se stesso che più amore siamo disposti a dare più amore un giorno riceveremo.

RICORDIAMO, come dice Ermal Meta nella canzone, che L’AMORE NON E’ VIOLENZA!

INNO ALLA VITA!!!!

Questa canzone di Fiorella Mannoia, presentata al Festival di Sanremo, mi è entrata dentro al cuore al primo ascolto.

Questa canzone è un inno alla vita, proprio in questi giorni, in cui si è sentito in tv che un ragazzo trentenne, a causa della mancanza di un lavoro dopo vani tentativi di ricerca, ha deciso di togliersi la vita.

Questa società non dà spazio ai giovani, alle loro capacità, alla loro voglia di sentirsi appagati per il lavoro dignitoso che svolgono. E capisco cosa possano aver provato i genitori del ragazzo nel trovare una lettera con su scritto “non posso imporre la mia essenza, ma la mia assenza sì”. Non si può impedire ad un giovane di esprimere la propria personalità, il proprio essere, la propria competenza.

Ed ecco che la canzone di Fiorella deve guidare tutti proprio in quei momenti in cui vien voglia di mollare, in cui sarebbe fin troppo facile lasciarsi andare piuttosto che combattere. Ognuno di noi ha una storia da raccontare, ha uno sguardo da poter donare agli altri, ha un sorriso da poter sfoggiare anche quando verrebbe soltanto da piangere.

Occorre riuscire ad emergere in questo mondo di mostri che aspettano soltanto di sopraffare gli altri, che vorrebbero ai loro piedi degli schiavetti senza rispettare la dignità e la personalità di chi hanno di fronte. Si deve trovare il coraggio di parlare apertamente, di non chiudersi in sè stessi, di lamentarsi se qualcosa non sta bene. Coraggio di far emergere il proprio IO e sopratutto di non far decidere agli altri il nostro futuro.

Occorre lottare quotidianamente, mai arrendersi. Ripartire da zero quando i mattoni che si stavano costruendo d’un tratto crollano giù. Vivere, nonostante si crede di non aver la forza di farcela e donare amore, sempre.

Consapevoli che c’è un Dio e non ci abbandona e sarà fatta sempre la sua volontà.

Consapevoli, sopratutto, che nessuno è diverso, nessuno è migliore.

E allora, come afferma la Mannoia, impariamo a tenerci stretta la vita.

 

Torta 1000 crepes cioccolato e mascarpone…fatta da me per festeggiare la mia nipotina Elen…e pensare che una nipotina, Beatrice, nasce ed Elen raggiunge l’età di 10 anni. Ormai è una signorinella matura, esprime ogni suo pensiero, è molto furba e sopratutto, dà una mano enorme a mia sorella nell’accudire la sorellina. Che dire, non so se mai riuscirò a diventare mamma, ma essere zia è un pò come essere una guida per le nipotine…

E allora spero tanto possano crescere custodendo sani valori e principi, rispettando ogni persona che incontreranno lungo il cammino della vita e possano avere la forza e la costanza nel riuscire a realizzare ogni loro desiderio ❤

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Sulla porta di casa di mia sorella, Giovanni ed Elen, da giorno 11 gennaio 2017, vi è appeso il nome Beatrice…il 2017 si è aperto con il sorriso in questi giorni di maltempo. E’ nata la mia nipotina Beatrice, la quale ha reso migliore ogni nostro giorno…

E’ una emozione tenere in braccio una piccola creatura di appena 2 settimane, vedere mia nipote Elen cantarle la ninna nanna e i miei genitori ritornare a coccolare una nipotina dopo 10 anni 🙂

Sono emozioni che fanno comprendere come sia possibile sorridere ed essere felici con poco. Sensazioni che regalano ad ognuno di noi una ricchezza incommensurabile.

Concludo con le parole di Raf: “su questa terra di grandi inganni, son le piccole cose che non vorrei perdermi mai, per nessuna ragione al mondo”.

 

BUON INIZIO ANNO!!!

“Nel 2017 vestiamoci di umiltà, coltiviamo la pazienza e alle parole facciamo sempre seguire i fatti!”

Questo è il mio augurio per il nuovo anno. Ci sarebbero tanti propositi da prefiggersi e, quotidianamente, realizzare. Questi sono i miei.

Vestiamoci di umiltà, perchè troppe volte ci innalziamo agli occhi degli altri, troppe volte ci vantiamo dei nostri pregi. Dobbiamo, invece, esser sempre noi stessi. Devono esser gli altri a ricordarsi di noi per le nostre qualità. Dobbiamo riuscire a seminare il nostro terreno di cose positive e attendere perchè, col passare del tempo, raccoglieremo ciò che abbiamo seminato.

Ecco che entra in gioco l’altro proposito. Coltivare la pazienza. Quante volte seminiamo il terreno ma siamo impazienti e vorremmo raccogliere subito i frutti? Quante volte vorremmo tutto e subito? Quante volte guardiamo “il giardino dell’altro” credendo sia migliore del nostro? Sbagliamo a ragionare così. Di certo non possiamo crogiolarci o rimanere inermi; tuttavia, dobbiamo coltivare quel terreno, sapendo attendere. Non sappiamo cosa è riservato a noi, ma la vita è bella anche per questo, perchè è imprevedibile.

E adesso andiamo al terzo proposito: alle nostre parole facciamo sempre seguire i fatti. In una sola parola COERENZA. Costanza logica nel pensiero e nelle azioni. Non ha senso parlare e poi agire in modo diametralmente opposto rispetto a ciò che si è detto. Come potrebbero reputarci le persone che hanno sentito le nostre parole nel momento in cui le nostre parole non si concretizzano in fatti?

Riflettiamo attentamente prima di parlare e, soprattutto, facciamo sì che le nostre azioni siano manifestazioni delle nostre parole. Altrimenti meglio tacere.

In allegato a quanto detto posto delle foto di attimi vissuti durante queste feste. La serata al pub, la cena in pizzeria , l’aperitivo e, soprattutto, il capodanno a casa mia. Circondata da sorrisi e gioia. Accontentarsi di poco ma che sia autentico. Non è iniziare l’anno nel migliore dei modi?

 

Parole in circolo…

 

Hanno la presunzione di dire che tutto è complicato, hanno la presunzione di avere ragione e di sentirsi superiori agli altri; ritengono che il loro pensiero sia assoluto…tuttavia, non riflettono sul fatto che ognuno possa avere il proprio modo di pensare e ragionare, il proprio modo di agire, il proprio modo di vedere le cose.

Sopratutto, non compiono quei gesti che possano rendere migliore il mondo, non si mettono nella prospettiva dell’altro, non capiscono che l’altro può arricchirti la vita e cambiarti l’esistenza.

E’ necessario coltivare la pazienza per veder i tuoi sogni realizzati, non accontentarsi mai. Ciascuno di noi deve percorrere la propria strada consapevole di incontrare altri e di incrociare i loro sguardi. Consapevole di apprendere da quelle persone, ma ancora più consapevole che, una volta lontani da quelle persone, avrai vissuto un’ esperienza, positiva o negativa che sia, in cui ne uscirai più forte.

Ecco perchè reputo che essenziale sia fare più che dire….le parole sono effimere, contano i fatti!

Amici da una vita finalmente insieme! Questa frase rappresenta il senso di una vita: puoi anche non passare tanto tempo con loro, ma l’importante è esserci sempre l’uno per l’altro! Ed io devo ringraziare loro per ogni momento regalatomi!

COMBATTENTE!

Quante volte capitano situazioni negative da cui si pensa di non poter più risollevarsi! Quante volte, però, la voglia di lottare ci fa riemergere da quella situazione stagnante!

Non dobbiamo mai sottovalutare noi stessi! Dentro noi abbiamo una forza incredibile, capace di smuovere mari e monti. Non piangiamoci addosso, ma sfidiamo noi stessi a fare sempre meglio, per cambiare ciò che non ci garba.

Ogni ferita verrà ricucita. Non smettiamo di lottare per quello in cui crediamo; mai avere paura per l’ignoto che potrà attenderci.

Ma se non sfidiamo l’ignoto, sapremo mai cosa ci aspetta davvero? Non sfidare l’ignoto non significa forse arrendersi?

Abbiamo tanta forza dentro noi stessi! E anche quando crediamo che intorno a noi c’è solo male, ricordiamoci sempre che il bene spunta nei luoghi più impensati.

Ed io, come dice il titolo della canzone di Fiorella Mannoia, sarò COMBATTENTE sempre!